Piscina naturale a Bajamar

Cosa vedere a Tenerife

Tutti i luoghi da visitare e le principali attrazioni dell'isola

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Tenerife è un’isola che offre molto dal punto di vista culturale ed artistico.

Specialmente sul versante nord dell’isola, nelle cittadine di pescatori e nella capitale, si possono visitare musei, chiese, mostre e assistere a spettacoli musicali di gran pregio.

Del resto a Santa Cruz sorge uno degli Auditori più belli ed importanti di tutta la Spagna, con una stagione musicale di tutto rispetto.

A tutto questo si unisce poi la bellezza dei paesaggi naturali, marini e montuosi, che è possibile scoprire in ogni angolo di questa isola vulcanica, da nord a sud.

Di seguito trovi un elenco di cosa vedere assolutamente a Tenerife.

Puerto de la Cruz

Puerto de la Cruz è una cittadina che sorge sul mare, a nord-est dell’isola, nella valle de la Orotava, da cui prende il nome l’omonima cittadina posta in alto, sul versante montuoso.

Al Puerto è bello camminare tra le vecchie stradine del centro, che nascondono sempre qualche bellezza artistica insperata.

Puerto de la Cruz
La spettacolare passeggiata sull’oceano a Puerto de la Cruz

Da visitare l’edificio della Dogana dove si trova oggi l’Ufficio di Informazioni Turistiche. L’edificio risale al 1600 e si trova proprio a ridosso dell’oceano. Alle sue spalle si trova una piccola spiaggetta di rena vulcanica da cui partono piccoli pescherecci. Qui al mattino potete acquistare del buon pesce fresco a pochi euro.

Per una visione panoramica del Puerto e dell’Oceano, potete fare una passeggiata sulla Esplanada del Muelle. Si tratta di un edificio difensivo, costruito in lastroni di pietra vulcanica. Qui ogni anno si svolge una parte degli spettacoli del MUECA, il festival degli artisti di strada.

Se volete crogiolare al sole, non perdetevi una giornata al complesso turistico Martiánez: un’area di 18mila mq a ridosso dell’oceano, costituita da 5 piccoli isolotti circondati da un enorme lago artificiale di acqua salata.

Martiánez
Martiánez, vista dalla collina

Se avete bambini, vi consigliamo di trascorrere una giornata al Loro Parque.

Questo parco naturale si trova poco fuori la cittadina del Puerto. Ogni 20 minuti, tutti i giorni, dalle 9 alle 16, parte da Plaza Reyes Católicos un trenino gratuito, che vi porta al parco attraversando il centro del Puerto. Dal parco, poi, fino alle 18.45 il trenino riparte per riportarvi al centro della cittadina. Comunque da ogni parte dell’isola potrete trovare viaggi organizzati in bus per raggiungere il parco.

Loro Parque è un parco naturale dedicato ai pappagalli variopinti tipici dell’isola, ma che in realtà oggi mette insieme una varietà incredibile di animali acquatici e non. Le attrazioni sono tante come il Loro Show ovvero lo spettacolo dei pappagalli, ma anche quello dei delfini, delle orche e dei leoni marini. Il parco è davvero grande, molto curato e immerso nel verde di una natura rigogliosa e sfavillante di colori.

La Orotava

La Orotava è una delle più belle cittadine dell’isola, a mio parere. Sorge ad un’altezza di circa 300 metri, su un costone roccioso da cui parte la valle omonima dell’Orotava.

La Orotava
La Orotava

Qui da ammirare è il centro storico, dove potete vedere antiche costruzioni ed edifici davvero spettacolari. Se capitate all’Orotava nel periodo del Corpus Domini, dovete assolutamente assistere all’infiorata delle strade del centro. Oltre ai fiori, queste infiorate sono del tutto particolari perché vengono realizzate usando le terre del Teide, nei vari colori disponibili in natura.

Bellissimi sono anche i Giardini Vittoria. Qui potete rimanere in contemplazione dei roseti organizzati in terrazzamenti, gustando un “cafè con leche” dal caratteristico bar che trovate proprio all’entrata del parco.

Se volete fare qualche acquisto di artigianato locale da portare in patria, vi consiglio di visitare la Casa de los Balcones, un edificio tipico, in legno, molto bello da visitare dove è possibile acquistare pezzi di artigianato locale.

Garachico

Rimanendo sulla costa nord di Tenerife, e spostandosi verso ovest, si incontra Garachico ovvero “piccola isola” per via dell’isolotto vulcanico che si trova proprio di fronte al paese.

Fino al 1700 qui si coltivava canna da zucchero per l’Europa, finché un’eruzione vulcanica devastante non cambiò l’assetto del territorio.

Piscine naturali a Garachico
Piscine naturali a Garachico

A Garachico ci sono diversi edifici di pregio che vale la pena visitare come la Fortaleza de San Miguel, fortino a base quadrata costruito nel 1575 per difendere la città dall’attacco dei pirati e la Iglesia Parroquial de Santa Ana, che sorge proprio dietro la piazzetta alberata del centro storico, in Calle Francisco Montes de Oca.

Ai piedi della Fortaleza trovate le piscine naturali di El Caletón, delle pozze d’acqua marina più o meno profonde, che si formano grazie alla particolare conformazione vulcanica della costa.

Non è raro trovare piscine naturali a Tenerife, quindi vi consiglio di indossare sempre un costume sotto i vestiti, non si sa mai dove si potrebbe nascondere un attimo di beatitudine!

Icod de los Vinos

Le tre cose che vanno assolutamente viste ad Icod sono: la Cueva del Viento, il giardino botanico del Drago (Parque del Drago) e la Playa de San Marcos.

La Cueva del Viento non è altro che un tubo vulcanico formatosi durante l’eruzione del Pico Viejo, bocca vulcanica prossima al Teide, grazie all’azione dell’aria che lo attraversa. È lungo circa 17 km ed è la cavità vulcanica più larga al mondo tanto da poter essere attraversata.

Il Giardino botanico conserva, invece, il Drago millenario ovvero un esemplare di Dracaena drago dalla linfa rossa. L’albero, gigantesco, è detto millenario e considerato il più antico al mondo a causa del responso di alcuni studiosi che nel 1907 gli attribuirono un’età compresa tra i 2.500 e i 3000 anni. In realtà oggi sappiamo che questa pianta non ha più di 600/800 anni.

Ha una circonferenza di 12 metri ed è alto più di 14 metri. Rappresenta la maggiore attrazione del giardino botanico ed è visibile da ogni parte di Icod.

La Playa de San Marcos, infine, è una spiaggia di rena nera, considerata una delle migliori di tutta l’isola. Si estende per circa 600/700 metri e si trova a 3 km dal centro storico di Icod.

Intorno alla spiaggia trovate ristoranti che servono pescado fresco, ma anche bar e locali dove mangiare a buon prezzo.

Santa Cruz

Santa Cruz de Tenerife, insieme con Las Palmas de Gran Canaria è capitale della Comunità Autonoma Canaria ed ospita la sede del parlamento locale.

Si estende sulla costa sud-est dell’isola. Ha il porto turistico più grande della Spagna.

Qui sbarcò lo spagnolo Fernández di Lugo, che piantò in terra una croce da cui prende il nome la città. Questa croce oggi è conservata nella Iglesia Matriz de la Concepción e viene condotta in processione il giorno della Croce il 3 maggio di ogni anno.

Santa Cruz è una città piena di parchi verdi pubblici, ha una ciclabile che corre lungo la costa fino alla spiaggia di Las Teresitas.

Qui possiamo consigliarvi una visita all’Auditorium “Adán Martín” progettato da Calatrava, che sorge proprio a ridosso dell’oceano.

Auditorium di Santa Cruz
Auditorium di Santa Cruz

La forma della struttura vuole riassumere i due simboli dell’isola ovvero l’oceano (con un’onda che si alza dalla parte dell’acqua e si dirige verso la città) e una nave stilizzata che accoglie la parte vera e propria dell’Auditorium, in omaggio alla tradizione marinara di Santa Cruz.

Altro posto mitico da visitare per soddisfare anche le vostre papille gustative è il Mercado de Nuestra Señora de África o Recova Nueva. È un mercato coperto, aperto solo la mattina fino alle 14.00.

La Recova
Il mercato “La Recova” a Santa Cruz

Organizzato su due piani, trovate, a piano terra, negozi di fruttivendoli con ogni specie di frutta, fiorai, un negozio di spezie fornitissimo, macellerie. Trovate anche un gelataio italiano e un negozio di pasta fresca sempre italiano. Potete fermarvi a mangiare nel bar della piazzetta interna che mette a disposizione tavolini e sedie.

Al piano interrato, invece, trovate il discount Dino, altri negozi di frutta e fiori e un’intera sezione del piano interamente occupata da pescherie. Qui vengono vendute tantissime qualità di pesce fresco pescato dai pescatori locali nell’Atlantico. I prezzi al kg sono ottimi. Potete anche rimanere per un aperitivo a base di pesce cotto al momento e servito al banco con un bicchiere di vino oppure da portare via.

Gli amanti della cultura trovano a Santa Cruz diversi musei, oltre alla vasta offerta musicale proposta dal calendario dell’Auditorium.

Tra i musei vi segnaliamo il Museo de la Naturaleza y el Hombre, e lo spazio espositivo del TEA (Tenerife Espacio de las Artes) a cui è collegata la biblioteca pubblica dove è possibile utilizzare gratuitamente la connessione internet.

Fate un giro, poi, a Plaza de España, luogo di ritrovo della vita mondana di Santa Cruz, particolarmente animata la sera, grazie ai tanti locali e bar che si trovano in questa parte della città.

È la piazza più grande delle Canarie (si può vedere dall’alto, in aereo, se avete la fortuna di atterrare sull’isola di giorno, con il cielo sgombro) e risale al 1929, quando fu costruita sul luogo in cui sorgeva il Castello di San Cristóbal eretto per difendere l’isola dai pirati.

Al centro della piazza c’è una grande fontana artificiale, progettata dagli architetti svizzeri Herzog & de Meuron. Insieme a Plaza del Cristo de La Laguna a San Cristóbal de La Laguna e a la Plaza de la Patrona de Canarias a Candelaria, Plaza de España è considerata una delle piazze principali dell’isola di Tenerife.

Se vi rimane del tempo e vi piace passeggiare, il Palmeto merita una bella escursione. Il parco apre al pubblico dalle 16.00 alle 18.00. L’ingresso è libero. Ci sono sentieri tra le palme per andare a correre o per farsi semplicemente una passeggiata. Una volta arrivati in cima si gode una vista spettacolare dell’oceano e della città.

All’interno del Palmeto, che si estende per 12 ettari, trovate il giardino botanico. Questo parco è famoso per le diverse specie di palme che vi si trovano. È un progetto unico al mondo.

Se capitate a Santa Cruz nel mese di febbraio, vi consigliamo di assistere al grande evento del Carnevale di Tenerife. Si tratta di uno degli eventi più grandi al mondo, subito dopo il Carnevale di Rio. Da non perdere assolutamente!

San Cristóbal de La Laguna

San Cristóbal de la Laguna è uno dei posti più caratteristici dell’isola. È la cittadina più importante di Tenerife e di tutto l’arcipelago delle Canarie.

Un tempo capoluogo amministrativo dell’isola, poi spostato a Santa Cruz, oggi è la capitale culturale delle Canarie, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1999. A La Laguna ha sede, dal 1792, l’Universidad de San Fernando.

Qui potete immergervi nell’atmosfera tipica del XVIII secolo. Gli edifici ancora intatti, dell’epoca, sono dei capolavori di architettura in legno, decisamente molto belli.

Casa de la Almondiga
La Casa de la Almondiga e altrei edifici storici a La Laguna

Da Santa Cruz potete arrivare a La Laguna in tranvìa. Da Avenida de La Trinidad bisogna proseguire a piedi sulla strada per attraversare Calle Herradores e immettersi subito nella Carretera che vi porterà alla Iglesia de Nstra, Sra. De la Conceptión, la chiesa più antica di tutta l’isola, dove troverete anche un punto di informazione turistica (Oficinas de Información Turísticas Municipales), aperto dalle 9.00 alle 17.00.

Qui potrete trovare la mappa di tutti gli edifici storici del centro con una descrizione della loro storia e della loro importanza artistica ed architettonica, in modo da potervi muovere senza problemi tra le strade e i palazzi. Considerate che la mappa, tra chiese, edifici amministrativi e residenze di politici locali e reggenti, conta ben 34 siti degni di una visita turistica.

Presso il punto informazione de la Conceptión potete acquistare un biglietto cumulativo da 5€ che vi permetterà di visitare i sei maggiori luoghi di culto del centro storico ovvero la Iglesia de la Conceptión con l’annessa torre del campanile, da cui si gode una vista panoramica della cittadina (attenzione alla campana che rintocca ogni 5 minuti!), Casa Salazar (Palacio Episcopal), il Convento de Santo Domingo, la chiesa e l’annesso convento de Santa Catalina de Siena e il Monasterio de San Juan Bautista. Il biglietto dovrà essere di volta in volta obliterato all’ingresso dei luoghi di culto.

Candelaria

Lasciando Santa Cruz e dirigendosi verso sud, a circa 20 km, si trova un’altra cittadina molto importante di Tenerife: La Candelaria.

Il nome è stato mutuato dalla Basilica y Real Santuario Mariano de Nuestra Señora de la Candelaria che sorge a sud della città, direttamente affacciata sull’oceano, con l’annessa Plaza de la Patrona de Canarias.

Basilica y Real Santuario Mariano de Nuestra Señora de la Candelaria
Basilica y Real Santuario Mariano de Nuestra Señora de la Candelaria

Qui troneggiano le statue dei 9 re Guanche (Mencey), che furono a capo dei gruppi che popolarono le diverse regioni dell’isola prima dell’arrivo dei conquistatori europei agli inizi del 1500.

I 9 re Guanche
Le statue dei 9 re Guanche a La Candelaria

I Guanches a quell’epoca ancora vivevano all’età della pietra. Non conoscevano l’arte della navigazione ed erano molto arretrati dal punto di vista evolutivo.

La Candelaria è importante, infatti, perché nei dintorni sono state scoperte diverse grotte contenenti resti mummificati dei Guanches, di cui alcuni esempi sono visibili al Museo della Natura e dell’Uomo di Santa Cruz.

Nuestra Señora de la Candelaria è la patrona delle isole Canarie. Il 15 di agosto di ogni anno (Festa della Candelaria), da tutte le parti di Tenerife, dell’arcipelago e della Spagna, arrivano alla Basilica i fedeli in pellegrinaggio che raggiungono a piedi la città.

La Basilica è il luogo di culto per eccellenza delle Canarie. È stato il primo santuario mariano dell’arcipelago. Ogni anno è visitato da circa 2,5 milioni di persone provenienti da ogni parte del mondo.

La struttura è in grado di ospitare fino a 5000 persone! Oltre all’immagine della Vergine, un altro elemento notevole dell’interno della Basilica sono le pitture murali, una delle quali sovrasta l’enorme fontana che si trova proprio all’entrata.

Punta de Hidalgo

Per una giornata al mare, sugli scogli che si buttano nell’oceano, vi consigliamo di andare a Punta de Hidalgo.

Il piccolo promontorio si trova a nord-est dell’isola, e si raggiunge dopo aver attraversato l’Anaga, una parte ancora selvaggia di Tenerife, tutelata come parco naturale.

Dalla stazione dei bus di San Cristóbal partono le linee dei bus dirette a Punta de Hidalgo e Bajamar, due località balneari della costa settentrionale dell’isola, appartenenti al comune di San Cristóbal de La Laguna.

Qui la domenica si riuniscono le famiglie per trascorrere una giornata di relax e divertimento grazie alle tante piscine naturali che costeggiano questo tratto di costa. Il panorama delle onde dell’oceano che si infrangono sulle rocce vulcaniche è stupefacente.

Bajamar, piscine naturali
Piscine naturali a Bajamar, frequentate sopratutto dai locali

Scesi al capolinea del bus, troverete un punto di informazioni turistiche.

Da qui parte un sentiero da percorrere a piedi, o al massimo in moto o in bici, che segue la costa, e che vi porterà fino alla località di Bajamar dove troverete una fermata per riprendere il bus del ritorno.

La camminata che arriva a Bajamar passa per il Faro bianco di Punta de Hidalgo.

Il faro è una torre bianca, moderna, in muratura di forma tronco-piramidale, verticale dal lato del mare e irregolare verso l’entroterra. Per la zona, il faro, rappresenta un vero e proprio punto di riferimento.

L’architetto che l’ha progettato, negli anni ’90, ha voluto un colore di forte contrasto con le montagne scure tra cui il faro è incastonato. La torre è alta 50 metri e si può salire in cima servendosi di un ascensore.

Piscina naturale a Bajamar
Piscina naturale a Bajamar

Anaga

L’Anaga è per gli amanti del trekking.

La regione dell’Anaga, al pari del Teide, è uno spazio naturale protetto, che si estende su una superficie di oltre 14.000 ettari.

Il parco, costituito da un susseguirsi di montagne rocciose alberate, è attraversato da due strade locali (San Andrés, mirador del Bailadero, Taganana, Almaciga e El Bailadero, La Cumbrilla) e da un numero enorme di sentieri e piste. Rappresenta un vero e proprio paradiso per gli appassionati di escursionismo.

Le rocce che formano questo massiccio, con vette che arrivano ai 1000 metri di altitudine, sono costituite da basalto risalente ad un periodo compreso tra 7 e 3 milioni di anni fa, unitosi al resto dell’isola grazie ai residui prodotti dall’attività vulcanica. Pertanto è la parte più antica dell’isola.

All’interno del parco ci sono tre riserve naturali integrali. Potete trovare ogni informazione circa le visite al parco presso il Centro de Visitantes che si trova al km 6 de la Carretera de las Mercedes.

Alcune zone del parco, come appunto le riserve, possono essere visitate solo previo permesso di ingresso, rilasciato dal Registro Auxiliar de Medio Ambiente-Pabellón Santiago Martin, che si trova a La Laguna.

L’Anaga si raggiunge in bus, da Santa Cruz o dalla cittadina di San Andrés, poco fuori la città.

Anaga
La costa nord di Tenerife

Barranco de Masca – Los Gigantes

Il barranco de Masca è una delle mète preferite dagli amanti del trekking e delle camminate dure.

I “barrancos” o “burroni” sono le crepe nella roccia aperte lungo i fianchi dell’isola dalle eruzioni vulcaniche che si sono susseguite nella storia geologica di Tenerife.

Quello di Masca è particolarmente famoso tra gli appassionati di trekking. Può essere percorso a interamente a piedi partendo dalla cima, dove si trova appunto il piccolo villaggio di Masca, fino alla spiaggia, dove un’enorme roccia posizionata nel mare permette di prendere al volo una barca per raggiungere il porto più vicino.

Il percorso scende, a tratti repentinamente e a tratti gradualmente, dagli 800 metri al livello del mare, sbucando all’improvviso su una spiaggia di sassi lavici. L’escursione dura circa 3 ore con partenza da Masca. Per risalire, invece, occorre essere allenati per affrontare in salita il percorso poco agevole.

In ogni parte dell’isola trovate agenzie che organizzano escursioni a Masca, con bus navette che vengono a prelevarvi dovunque vi troviate. È possibile acquistare l’escursione anche online.

Gli operatori vi portano fino a Masca in autobus e vi lasciano all’imboccatura del barranco per affrontare la discesa a piedi. Vi riforniscono di acqua e platani (le banane locali) per potervi rifocillare durante la camminata.

Masca, Spiaggia
La spiaggia che si trova al termine del barranco de Masca

Solitamente le escursioni a Masca, comprendono anche un giro in barca o in catamarano al largo dell’isola per vedere i delfini e le pareti rocciose di Los Gigantes.

Los Gigantes è il nome del piccolo villaggio marittimo dalla cui spiaggia è possibile godere della incredibile vista delle omonime scogliere.

Le scogliere di Los Gigantes
Le scogliere di Los Gigantes

Si tratta di una vera e propria meraviglia della natura: pareti di roccia che si alzano a strapiombo sul mare fino a 800 metri di altezza. Le “Acantilados de los Gigantes” – Scogliere dei giganti – si allungano dalla omonima cittadina fino a Punta de Teno. Si trovano a soli 30 km dalle località di vacanza più gettonate del sud ovvero Los Cristianos e Playa de las Americas.

Teide

Il Teide è l’attrazione principale di Tenerife. È ciò che rimane del cono vulcanico attivo sull’isola, poi collassato. È la cima più alta dell’isola, visibile da ogni sua parte, con il tempo buono.

La cima del Teide raggiunge i 3.718 metri di altitudine, costituendo il punto più alto non solo delle Canarie, ma di tutta la Spagna.

Teide
“El Teide” – durante il mese di maggio

La regione circostante il Teide è oggetto di un parco, il Parco Nazionale del Teide, formato da una superficie di 19.000 ettari. Protagonisti del parco sono le vette del Teide e di Pico Viejo (3100 metri), ma anche sequenze interminabili di colate di lava, formazioni basaltiche, dicchi, duomi salici e tubi di lava.

Il parco, come del resto la regione dell’Anaga, è il regno degli escursionisti, di coloro che amano gli sport di montagna e il mountain biking. È solcato da un’infinità di sentieri, tutti mappati e di cui trovare informazioni presso il Centro de Visitantes del Portillo.

Dovunque sull’isola potete trovare agenzie che organizzano tour o escursioni sul Teide, a varie altezze. Oppure è possibile noleggiare una vettura e fare una gita in autonomia.

I punti di entrata per arrivare al Teide in macchina sono diversi: da La Orotava e La Laguna a nord-est (TF 21); da Adeje, Arona, Granadilla, San Miguel a sud, Icod e Garachico da nord-ovest.

La strada carrabile sale fino a oltre i 2000 metri, tra boschi di pino canario, per arrivare alla base del Teide.

Dal centro visitatori di El Portillo si arriva all’Osservatorio Astronomico situato a 2400 metri di altezza sul massiccio di Izaña. L’Osservatorio è aperto alle visite guidate da aprile a ottobre, negli altri mesi è chiuso per instabilità meteorologiche.

Cratere del Teide
Il paesaggio lunatico all’interno del cratere del Teide

Alla base del Teide, proseguendo sulla TF 21 verso la Montaña Blanca, si trova la teleferica che porta ai 3555 metri di altitudine, quasi sulla vetta del Teide. Il trasporto costa 22€ circa per adulto.

La teleferica impiega 8 minuti a salire sulla cima. All’arrivo si può godere di un punto panoramico eccezionale da cui sono visibili i tre picchi più alti della caldera del Teide ovvero La Rambleta, Pico Viejo e La Fortaleza.

Da qui partono 3 sentieri (nn. 10-11 e 12) che arrivano ai suddetti picchi, ma che non sono praticabili senza apposita autorizzazione (permiso), la quale deve essere rilasciata dall’ufficio competente che gestisce il Parco del Teide e che si trova a Santa Cruz.

La teleferica effettua servizio in salita dalle ore 9.00 alle ore 16.00, mentre quello in discesa è attivo dalle 9.00 alle 17.00.

All’altezza di 3.270 metri si trova il Rifugio di Altavista, costruito per ospitare scienziati, botanici e astronomi che nel tempo si sono succeduti sulla vetta del Teide.

Il Rifugio può essere raggiunto dalla stazione finale della funivia prendendo il sentiero n. 11 e poi un tratto finale del sentiero n. 7. La salita prevede un tempo di circa 1 ora e 20 minuti. Per gli sportivi, invece, è raggiungibile anche dalla base del Teide, attraverso il sentiero n. 7 che inizia sul bordo della strada TF21 al km 40,1.

La difficoltà della salita è molto alta perché il sentiero ha una pendenza notevole con un dislivello di 1.188 m, quindi è un percorso consigliabile solo alle persone allenate.

Ci vogliono circa 4 ore per arrivare al rifugio ed è bene organizzarsi in modo da arrivare in vetta per le ore 22.00 perché durante la notte la temperatura scende molto.

Anche per la vetta del Teide, le agenzie turistiche di Tenerife offrono tour dedicati, come ad esempio, la possibilità di effettuare un’escursione per osservare il cielo stellato delle Canarie.

Conclusioni

Tenerife è un’isola che riserva molte sorprese anche dal punto di vista culturale.

Se non avete in mente solo una vacanza di mare e sport, potete visitare tanti luoghi della cultura, in diverse cittadine dell’isola.

A Santa Cruz, vi aspettano, ad esempio, il bellissimo Auditorium con una fitta stagione musicale e il Museo della Naturaleza dove scoprire le origini dei primi stanziamenti umani sull’isola.

La costa settentrionale dell’isola vi offre i paesaggi storici di Icod de los Vinos e Garachico. Al Puerto de la Cruz e a La Orotova potete ammirare antiche dimore in legno, ancora perfettamente conservate. Da non perdere a La Orotava i bellissimi giardini Victoria e il centro storico.

Un tuffo nel passato vi aspetta alla Candelaria dove si trova la Basilica di Nostra Signora della Candelaria, la protettrice delle Canarie, un Santuario mèta di pellegrinaggio da parte di fedeli provenienti da tutta la Spagna.

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